Festa della Madonna dell’Olio
Sicuramente il culto dei bivonesi verso la Madonna dell’Olio è molto più antico di quanto ci attestino i documenti di cui disponiamo. Il titolo deriva alla Vergine dall’olio minerale che affiora nei pressi della chiesa e che anticamente veniva utilizzato non solo come combustibile per lucerne ma anche per la cura di alcune malattie. Questo fenomeno naturale, raro in Sicilia, avrà anticamente colpito gli abitanti delle plaghe ove esso si manifestava, al punto di fare attribuire al luogo dell’affioramento valenze sacre, successivamente elaborate dalla fede cristiana: abbiamo potuto notare, infatti, che in Sicilia soltanto nei due centri dove. si manifesta il fenomeno (a Bivona e a Petralia Soprana) si riscontra un fervido culto a Maria SS. con la denominazione di “Madonna dell’Olio”, e ciò senza che i rispettivi abitanti fossero stati a conoscenza del comune particolare aspetto di religiosità e dell’uguale attribuzione del titolo alla Vergine. Non manca, d’ altra parte, a Bivona una tradizione orale che attribuisce l’origine di questo culto al ritrovamento in quel sito di un miracoloso quadro della Vergine Maria. Si sconosce l’epoca della prima fondazione della chiesa, che, però, già nei primi anni del Seicento era stimata “assai antica”. E’ certo, comunque che le fonti d’archivio attestano l’esistenza del toponimo “Madonna dell’Olio” già nel 1514.
La festa. La festa veniva celebrata il primo mercoledì dopo Pasqua, giorno in cui convenivano nella chiesa rurale fedeli provenienti non solo da Bivona ma anche dai vicini paesi di Alessandria e S. Stefano; i più devoti continuavano poi a visitare la chiesa anche nei successivi mercoledì fino alla Pentecoste. La Madonna dell’Olio era particolarmente invocata in tempi calamitosi, come “in penuria d’acqua” ed in tali circostanze la sua immagine veniva portata processionalmente nelle vicine campagne per impetrare la pioggia benefica (tratto da “Storia delle Comunità Religiose e degli Edifici Sacri di Bivona” di Antonino Marrone).
Non era invece in uso la processione che attualmente si svolge dal santuario rurale a Bivona nel martedì dopo Pasqua. Oggi in tale giornata il simulacro della Madonna viene portata in processione su un camion fino alle porte del paese, ed in seguito a spalla dalla contrada S. Filomena sino alla chiesa Madre. Durante questo tragitto viene cantato il Salve Regina secondo un antico canto popolare.
