La vita di Rosalia Sinibaldi
Premessa doverosa: su Santa Rosalia sono pochissime le notizie certe giunte fino a noi e la ricostruzione della sua vita è frutto di ricostruzioni, tradizione, documenti di archivio e un’epigrafe scritta della santa.
Rosalia Sinibaldi nacque a Palermo nel XII secolo (quindi 1100) da Maria Guiscarda e dal conte Sinibaldi, feudatario del territorio della Quisquina e del Monte delle Rose (la montagna sopra Bivona).
Si pensa che sia nata tra il 1130 ed il 1132. Fu damigella di corte della regina Margherita, moglie di Guglielmo I detto il Malo, ruolo che le si addiceva per le sue forme cortesi e per la sua straordinaria bellezza. Ancora bambina venne promessa in sposa al conte Baldovino ma lei matura una forte vocazione religiosa e cerca di rimandare più volte il matrimonio fino a quando decide di fuggire di casa. E da Palermo e dalla corte di Guglielmo I viene in queste zone a ritirarsi in eremitaggio.
Lei rimane in queste zone per circa 12 anni, e secondo le rivelazioni di suor Maria Roccaforte (alla quale Rosalia è apparsa in visione raccontandole la sua vita) la santuzza è vissuta per 7 anni presso la grotta della quisquina e per 5 anni in un’altra grotta nei pressi di un bosco di querce a Bivona, vicino al quale scorreva un fiume (il fiume Alba che adesso scorre intubato sottoterra).
Dopo questi 12 anni decide di ritornare a Palermo, dove le viene concesso dalla regina Margherita di abitare una grotta sul monte pellegrino, restandovi fino alla morte avvenuta (secondo la tradizione) il 4 settembre 1166, anche se non abbiamo notizie certe perché è morta in completa solitudine.
